
Mastectomia Isterectomia e Sessualità
La sessualità umana è condizionata da innumerevoli fattori organici e psichici, tutti coinvolti nelle varie fasi della risposta sessuale, dal desiderio, all’eccitazione, all’orgasmo.
Alcune condizioni di malattia possono impattare in maniera particolarmente gravosa sulla sessualità. Tra questi non possiamo non annoverare le condizioni oncologiche che riguardano il seno o l’utero, che hanno un significato archetipico per la femminilità e che sono fondamentali nella costruzione e nella percezione della propria identità. Indipendentemente da quelli che possono essere conflitti consapevoli o inconsci, fobie e preoccupazioni rispetto alla femminilità e ai suoi caratteri primari e secondari, per tutte le donne seno e utero hanno un significato emotivo.
Ecco allora che quando queste parti del corpo subiscono delle mutilazioni, come nel caso di isterectomia o mastectomia, tutta l’identità ne è coinvolta e scossa, ancora di più l’identità sessuale e la propria definizione e percezione della propria femminilità.
Ne consegue il rischio di sviluppare una vasta gamma di sintomi sessuologici, riguardanti ogni fase della risposta sessuale.
La paura della morte è in primis ciò che condiziona la quotidianità di chi vive una condizione oncologica. Il sesso ne risente soprattutto in termini di desiderio. L’angoscia infatti è un inibitore del desiderio. È ugualmente vero che la paura di morire in alcune persone genera reazioni inverse come un’amplificazione del desiderio e dell’ iniziativa sessuale, di fatto una forma di esorcizzazione della paura.

Mastectomia Isterectomia e Sessualità
Si tratta anche in questo caso di una difesa, di una reazione a quella paura. Che il desiderio si spenga o si amplifichi comunque qualcosa cambia, qualcosa viene inevitabilmente condizionato.
Oltre alla paura della morte quando ci troviamo in presenza di interventi demolitivi incontriamo vissuti di lutto, mutilazione, perdita.
Si perde una parte di sé e con essa i significati associati.
I vissuti di castrazione, vuoto , perdita della femminilità, della fertilità, della bellezza sono altrettanto presenti.
Non dimentichiamo ancora la paura di perdere il partner, di non piacere più, di sentirsi non più seduttive e belle, di attivare pena o compassione.
Sono tutte emozioni che condizionano la sessualità. Si fa fatica a lasciarsi andare a causa di pensieri intrusivi e dinamiche dissociative. Anche il piacere può essere faticoso proprio a causa di vissuti depressivi e di impotenza.
È utile in queste situazioni un percorso psicologico per rielaborare gli aspetti traumatici e ricostruire la propria immagine corporea e la propria identità (sessuale).
Per parlarne con la Dott.ssa Roberta Calvi
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