
Cosa nasconde il continuo rimandare? Paure e conflitti alla base della procrastinazione
Quante volte abbiamo rimandato qualcosa raccontandoci che non era il momento giusto e che non ci sentivamo pronti o ancora che c’erano altre priorità?
E quante volte ci siamo poi dati lo stesso alibi, giustificando agli altri e a noi stessi l’ennesima procrastinazione ?!
Quante volte abbiamo aspettato di essere pronti senza poi mai esserlo davvero e rimandare all’infinito?? * Quante volte ci siamo ripromessi che lo avremmo fatto all’indomani prima di trovare di nuovo una scusa per rimandare?
La procrastinazione è un comportamento tipico dell’essere umano spesso dettato da timori e preoccupazioni, dalla paura di non farcela e di fallire o di confermare un senso di inadeguatezza.
Ciò avviene soprattutto quando dobbiamo affrontare un cambiamento o metterci alla prova su qualcosa o puntare ad un’evoluzione personale o professionale!
Altre volte si procrastina per non ammettere l’assenza di motivazione reale su quel comportamento! Si risolve così un conflitto interno! E’ il caso delle situazioni che sappiamo che dovremmo cambiare, migliorare, affrontare, come smettere di fumare, fare la dieta, iniziare la palestra. Rimandiamo perché una parte di noi non è pronta a quel cambiamento, ma non vuole dirlo a sé stessa!!
Procrastinare per evitare un conflitto interno avviene anche quando abbiamo qualcosa di cui discutere col partner o con un amico. Abbiamo paura che affrontare quello specifico argomento o problema possa cambiare qualcosa nel rapporto, possa esporci al conflitto, al rifiuto o ad una ferita irrisolvibile. Ci troviamo dunque in uno stato di dissonanza emotiva, una ambivalenza che risolviamo rimandando all’infinito ciò che sappiamo di dover prima o poi affrontare.

Cosa nasconde il continuo rimandare? Paure e conflitti alla base della procrastinazione
Infine a volte procrastiniamo aspettando una sorta di evento o momento magico, come se miracolosamente potessimo svegliarci la mattina e dire “ecco è ora”! Si tratta di un pensiero distorto di tipo magico, a volte superstizioso… aspettiamo il segnale come per non prenderci la responsabilità!! Anche qui in fondo c’è la paura di sbagliare!!
In ogni caso procrastinare può diventare un vero comportamento disfunzionale soprattutto quando diventa un modus operandi.
Ricordiamoci infatti che la vita possiamo modificarla solo al 50% perchè l’altro 50% è ciò che accade senza il nostro controllo e la nostra possibilità di intervento.
Se quindi rinunciamo anche a quel 50% di azione e intervento sulla realtà subiremo la vita molto più la vita di quanto è opportuno! È vero che potremmo essere fortunati, ma spesso la sensazione sarà quella di essere trascinati dalla corrente senza avere realmente deciso nulla di ciò che abbiamo vissuto!
In conclusione è importante sapere che a volte alla base di un modus operandi perpetuo di procrastinazione possono esserci disagi psicologici o neuropsicologici significativi, pertanto se ci si ritrova in una condizione di cronica procrastinazione è importante chiedere aiuto ad un professionista!
Per parlarne con la Dott.ssa Roberta Calvi
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