
Intelligenza emotiva? Non è così semplice riconoscere proprie emozioni!
Sentiamo tanto parlare di intelligenza emotiva, ma di cosa si tratta? Intelligenza emotiva è la capacità di riconoscere le proprie emozioni e anche di saperle comunicare.
Non è così semplice riconoscere le proprie emozioni soprattutto quando ci sono più emozioni, talvolta anche contrastanti, che si affollano nella mente.
Nel turbillon emotivo a volte percepiamo solo tensione, stress o caos o al contrario eccitazione o adrenalina.
Nella routine, pieni di cose da fare o appesantiti dalle abitudini della quotidianità, spesso riconosciamo solo quelle che si chiamano emozioni “sopra soglia” ovvero solo le più intense o che alterano il ritmo di vita.
Emozioni che ci sconvolgono in positivo o in negativo! A volte le cerchiamo proprio per scuoterci!
Spesso ci abituiamo anche ad emozioni dolorose o scomode, siamo assuefatti tanto da non riconoscerle.
Emozioni più sfumate possono a volte sfuggirci o non essere consapevoli. Talvolta non sappiamo dargli un nome corretto e usiamo dei macro contenitori emozionali in cui far ricadere tutta una serie di emozioni differenti. Ad esempio utilizziamo il termine ansia per identificare tantissime emozioni come la preoccupazione, la paura, l’apprensione, il turbamento e talvolta anche l’angoscia.
È importante però differenziare, soprattutto ansia e angoscia perché sono due emozioni molto diverse, sebbene nel nostro linguaggio quotidiano le utilizziamo come sinonimi.
Vediamo le differenze per poterle riconoscere. L’ansia è un’emozione attivante, ci mette in moto,in allerta: è un’emozione stenica.
Possiamo avvertire un pensiero ossessivo o un rimuginio, possiamo sentire sensazioni corporee di tensione. Dobbiamo agire o anche scappare per non sentirla! L’ansia può generare risposte di attacco o di fuga ed evitamento.

Intelligenza emotiva? Non è così semplice riconoscere proprie emozioni!
L’angoscia invece è un’emozione astenica: ci fa sentire svuotati, impossibilitati. Ci sentiamo sopraffatti, spesso bloccati, freezati.
Anche la noia è un’emozione complessa: spesso è un termine che usiamo per identificare tantissime emozioni più sfumate o più stratificate.
Dietro alla noia ci può essere il senso di vuoto esistenziale, l’angoscia, il panico o anche la frustrazione, la rabbia.
La noia può generare iperattività o astenia e apatia.
Come abbiamo detto in partenza l’intelligenza emotiva non è solo la competenza, e dunque la difficoltà, di riconoscere dentro di noi le emozioni, ma anche il poterle esprimere e poterne parlare.
A volte facciamo fatica a parlare delle nostre emozioni per vergogna o per imbarazzo, per timore di non essere capiti o di non essere ascoltati o perché abbiamo paura di esporci.
Esprimere le nostre emozioni è fondamentale nelle relazioni. Soprattutto nelle relazioni significative consente di comprendere l’altro, di empatizzare, di entrare in contatto con i vissuti dell’altra persona e dare senso ai comportamenti dell’altro senza fraintendimenti o proiezioni soggettive.
Riuscire a condividere emozioni è fondamentale per costruire un’intimità emotiva all’interno delle relazioni di coppia.
Per parlarne con la Dott.ssa Roberta Calvi
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