
Perché oggi gli uomini hanno paura di fare sesso?
Per anni le donne sono state al centro della valutazione, dell’analisi e della cura in termini di ansia e fobia sessuali, nel mirino della critica della frigidità, nelle vignette delle mogli bisbetiche sessualmente frustrate.
Eppure negli ultimi anni soprattutto nelle nuove generazioni le dinamiche si stanno profondamente rovesciando. Sempre più uomini sperimentano ansia sessuale, paura delle prime esperienze sessuali (soprattutto di penetrazione), evitamento fobico e talvolta rifugio in una dipendenza da pornografia e masturbazione.
Cosa sta accadendo?
La liberalizzazione sessuale, che purtroppo è più un’idea che una realtà concreta, ha scardinato e decostruito (in realtà solo in parte e in modo alquanto contraddittorio) i vecchi ruoli sessuali, ha ridato alle donne libertà di espressione, di desiderio, di fantasia, di iniziativa generando o amplificando alcune insicurezze negli uomini.
La paura di non essere all’altezza, di fallire, di non soddisfare le aspettative di virilità (qui vediamo la contraddizione rispetto a quanto dicevamo prima, ma non è questa la sede per trattarla) ha portato moltissimi uomini a sentirsi non all’altezza di uno stereotipo di maschio alpha, sempre più irrazionale e angosciante.
Gli uomini si confrontano tra loro millantando eroiche imprese sessuali, spesso inventate o amplificate, per compensare la paura di essere criticati o giudicati inadeguati dai propri pari; altri al contrario evitano discorsi sulla sessualità per la stessa paura di non essere abbastanza.

Perché oggi gli uomini hanno paura di fare sesso?
Sta di fatto che la paura di non essere all’altezza di un modello commerciale, schiavo dell’industria dei farmaci dell’erezione ovvero della prestazione, ha portato molti ragazzi a rifugiarsi in una sessualità più controllata e sicura: quella della masturbazione con pornografia.
Il sesso è più guardato che esperito, ma quello che si guarda è solo una versione stereotipata di una sessualità senza coinvolgimento emozionale.
Aggiungiamo che in una società in cui bisogna sempre essere forti le paure vengono taciute e nascoste e così si amplificano e si alimentano.
Se non si accetta di avere paura, se ci si arrabbia con sé stessi per avere paura si otterrà l’effetto opposto finendo sempre più schiavi del timore di fallire o della sensazione di essere già falliti.
Cosa fare allora?
In primis tutti i ragazzi o adulti che si ritrovano in questa situazione devono accettare che non c’è nulla di male ad avere paura, ma che questa paura richiede di essere affrontata, anche con l’aiuto di qualcuno.
Se si scappa dalle proprie ansie queste continueranno a crescere e ad amplificarsi.
Procrastinare non è una soluzione, ma solo un palliativo temporaneo.
Per parlarne con la Dott.ssa Roberta Calvi
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